La perdita di un proprio caro dopo un intervento chirurgico solleva domande difficili: che cosa è accaduto, se vi siano responsabilità e come tutelare i familiari. In un caso di responsabilità sanitaria seguito dallo Studio Legale Beretta, l’assistenza agli eredi ha condotto a una definizione risarcitoria con la compagnia assicurativa della struttura ospedaliera, con la liquidazione di oltre 100.000 euro a ciascun erede assistito.
Il caso è descritto in forma anonima. Per tutelare la riservatezza delle persone coinvolte sono omessi nomi, luoghi, date, dati del procedimento e particolari clinici identificativi.
Il caso: la tutela degli eredi dopo il decesso in ospedale
Gli eredi si sono rivolti allo Studio a seguito del decesso di un familiare durante il ricovero, dopo un intervento chirurgico. L’incarico ha riguardato la ricostruzione del percorso sanitario, la valutazione delle possibili responsabilità e la tutela delle rispettive pretese risarcitorie.
L’attività dell’Avv. Fabio Beretta si è sviluppata attraverso l’esame della documentazione e il confronto con consulenti medico-legali di parte, per collegare la ricostruzione clinica alle questioni giuridiche e alle richieste economiche.
Il primo passaggio: il tentativo formale di conciliazione
Lo Studio ha avviato una prima fase di tentativo formale di conciliazione, presentando la posizione degli eredi e cercando una definizione con i soggetti coinvolti. Questo passaggio ha consentito di rappresentare le contestazioni e aprire il confronto sulla richiesta di risarcimento.
Non essendo stata raggiunta in questa fase una soluzione soddisfacente, la tutela è proseguita con il ricorso per accertamento tecnico preventivo ai fini conciliativi.
Il ricorso ex art. 696-bis e la consulenza tecnica d’ufficio
È stato quindi promosso un ricorso ex art. 696-bis c.p.c., che ha portato alla consulenza tecnica d’ufficio (CTU). L’indagine ha riguardato il percorso di cura, le condotte sanitarie e il possibile nesso causale con il decesso, nell’ambito del confronto tra le parti.
La consulenza tecnica preventiva prevista dall’art. 696-bis c.p.c. è finalizzata anche alla composizione della lite: l’accertamento tecnico può offrire una base per valutare un accordo.
Il ruolo della consulenza medico-legale di parte
La consulenza di parte ha affiancato l’assistenza legale nell’esame della documentazione e delle questioni sottoposte alla CTU. Il lavoro congiunto ha consentito di sostenere la posizione degli eredi e di valutare la proposta economica alla luce degli elementi tecnici disponibili.
L’Avv. Fabio Beretta ha seguito il confronto con la compagnia assicurativa della struttura ospedaliera e la trattativa sulle condizioni dell’accordo, con il supporto della consulenza medico-legale di parte.
Il risultato: oltre 100.000 euro liquidati a ciascun erede
Il percorso di accertamento e negoziazione ha portato alla definizione della controversia e alla liquidazione di un risarcimento superiore a 100.000 euro per ciascun erede assistito. L’accordo ha dato concreto ristoro economico alle pretese risarcitorie fatte valere per la perdita del proprio caro.
L’esito riguarda questa specifica vicenda, la documentazione esaminata e le condizioni concordate. La valutazione di un altro caso richiede un esame autonomo dei fatti, delle prove e della posizione dei singoli familiari.
Assistenza per responsabilità sanitaria ad Alessandria
Lo Studio Legale Beretta assiste pazienti e familiari nella valutazione dei casi di responsabilità sanitaria, nella raccolta dei documenti, nel confronto con i consulenti medico-legali e nelle iniziative conciliative e giudiziarie.
Per un primo esame è utile raccogliere la cartella clinica, i referti e le comunicazioni già scambiate con la struttura o l’assicurazione. Puoi fissare un appuntamento per esporre la vicenda e valutare il percorso di tutela.