Invalidità permanente da malattia: indennizzo pagato dopo la CTU favorevole

Quando l’assicurazione nega l’indennizzo per invalidità permanente

Una controversia su una polizza sanitaria può dipendere dalla valutazione dei postumi e dalla soglia prevista dal contratto. L’esame delle condizioni di assicurazione e della documentazione medico-legale è centrale per comprendere le ragioni del diniego e valutare le iniziative da intraprendere.

Il caso seguito dallo Studio Legale Beretta

Lo Studio ha assistito un assicurato titolare di una polizza con garanzia per invalidità permanente da malattia. A seguito di una patologia oncologica e dei trattamenti ricevuti, l’assistito presentava importanti limitazioni funzionali e conseguenze permanenti sulla qualità della vita.

La compagnia aveva negato l’indennizzo, sostenendo che i postumi fossero inferiori alla franchigia contrattuale.

Il lavoro sui documenti e sulla valutazione medico-legale

L’attività dello Studio, con il supporto di una consulenza medico-legale specialistica, ha compreso:

  • analisi delle condizioni di polizza e della garanzia;
  • ricostruzione della storia clinica e raccolta dei documenti;
  • contestazione della valutazione della compagnia;
  • esperimento del tentativo di mediazione;
  • attivazione dell’accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c.

La CTU favorevole e il pagamento della compagnia

La consulenza tecnica d’ufficio ha accertato e quantificato i postumi permanenti in misura superiore alla soglia prevista dalla polizza. A seguito dell’esito favorevole dell’accertamento medico-legale, la compagnia ha provveduto al pagamento dell’indennizzo.

Il passaggio decisivo è stato quindi il riconoscimento tecnico dell’entità dei postumi, che ha consentito di superare la valutazione alla base del precedente diniego.

Quali documenti raccogliere

Per una prima valutazione è utile disporre della polizza completa, delle condizioni e delle eventuali appendici, della denuncia presentata, del diniego della compagnia e della corrispondenza intercorsa. Vanno inoltre raccolti referti, cartelle cliniche e valutazioni medico-legali disponibili.

Occorre verificare la specifica garanzia, le esclusioni, le franchigie e gli adempimenti contrattuali: la gravità di una malattia, da sola, non determina l’importo dovuto.

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Lo Studio Legale Beretta assiste privati e famiglie nelle controversie relative ai danni alla persona e ai rapporti con le assicurazioni. Consulta le competenze dello Studio oppure fissa un appuntamento.

Il risultato descritto riguarda questa specifica vicenda. Ogni pratica richiede una valutazione autonoma dei fatti, dei documenti e delle condizioni applicabili.